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ImmobiNet si presenta al TTG 2017 di Rimini

Quest’anno lo staff di Mercurio Sistemi sarà presente al TTG 2017 alla Fiera di Rimini con ImmobiNet, il software gestionale e channel manager per l’affitto di appartamenti, bed & breakfast e case vacanza.

Per qualsiasi informazione sul gestionale, per conoscerne tutte le potenzialità e l’ottima flessibilità potete rivolgervi allo stand 175 nel padiglione A5 da giovedì 12 a sabato 14 Ottobre.

TTG quest’anno raggiunge la 54° edizione con numeri davvero impressionanti: 69.000 presenze, 130 destinazioni rappresentate, più di 1000 buyer, 700 giornalisti e 300 blogger. Anche quest’anno, TTG sarà in contemporanea con Sia Guest, il Salone Internazionale dell’Accoglienza, e Sun, il Salone dell’Outdoor. In un’unica location è possibile trovare tutto ciò che riguarda l’offerta per il turismo, l’accoglienza e le attività per il tempo libero, molto richieste dai turisti d’oggi.

In questa cornice si inserisce il nostro team con ImmobiNet, software in grado di soddisfare le numerose esigenze di locatori privati e agenzie turistiche, grazie alla presenza di diversi moduli che si possono aggiungere al già ampio pacchetto base.

Non ci sono costi di attivazione, bensì solo il canone annuale che varia in base al numero di immobili che le attività desiderano gestire con ImmobiNet. Compresi nel canone annuale ci sono anche tutti gli aggiornamenti e le migliorie che vengono apportate dallo staff di Mercurio Sistemi. Inoltre, qualsiasi piano venga scelto, si ha diritto a un periodo di prova di 30 giorni, in modo da poter valutare le potenzialità e la facilità di utilizzo del software.

Non dimentichiamo che ImmobiNet non è solo un gestionale adatto a locatori privati, case vacanza, agenzie turistiche e agriturismi, bensì offre anche un Channel Manager collegato con i maggiori portali di prenotazione online come Airbnb, Booking.com, HomeAway e Wimdu.

Per approfondire queste informazioni e scoprirne molte altre, vi aspettiamo dal 12 al 14 Ottobre al TTG 2017 alla Fiera di Rimini, padiglione A5 stand 175 “ImmobiNet”.

Il TTG si è concluso regalandoci molte soddisfazioni
Vi salutiamo con alcune nostre foto

Nuova tipologia di listino: prezzo e regole di vendita giornalieri

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Su ImmobiNet l’evoluzione continua: nei mesi scorsi siamo stati impegnati a realizzare la nuova modalità di gestione della disponibilità e dei listini in modalità giornaliera.

Grazie a questa nuova tipologia di listino è possibile definire prezzi e regole di vendita per ogni singolo giorno: disponibilità, minimo e massimo prenotabile, giorni di check-in e check-out ammessi.
Per utilizzare la nuova tipologia è sufficiente creare un nuovo listino di tipo “Prezzo giornaliero“: così sarà possibile impostare le regole di vendite valide in maniera globale, oppure lasciarle libere di essere configurate giornalmente.

Ad esempio, se volete create un listino valido solo per chi fa 3 o 4 notti, per aggiornare una retta su Booking.com, potete impostare il minimum stay e il maximum stay a 3 e 4 giorni rispettivamente sulle impostazioni globali: a questo punto nel calendario il minimo e il massimo prenotabile non saranno modificabili per i singoli immobili, dedicando maggiore attenzione alle altre regole di vendita.

In più, mediante le funzioni rapide, si possono copiare i prezzi da un altro listino esistente, ad esempio con prezzi settimanali, eventualmente ricaricandolo in base ad una percentuale, oppure impostare nuovi prezzi o regole di vendita per un intervallo di tempo arbitrario.

La nuova modalità di vendita sarà disponibile subito per i nuovi clienti, mentre per chi è già cliente sarà disponibile con il prossimo aggiornamento dell’installazione.

Di seguito alcune schermate di esempio.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”2045″ img_size=”large” add_caption=”yes” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”2046″ img_size=”large” add_caption=”yes” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”2047″ img_size=”large” add_caption=”yes” alignment=”center” onclick=”link_image”][/vc_column][/vc_row]

Tassa Airbnb: il 16 Ottobre parte la ritenuta del 21%

Dopo lo slittamento estivo riguardante l’applicazione della ritenuta del 21% per gli affitti brevi (“Tassa Airbnb”), è confermata la sua entrata in vigore dal 16 Ottobre 2017.

Sarà questo, infatti, il primo adempimento per il versamento della ritenuta sugli affitti effettuati a partire dal 12 Settembre.

Come riporta il Sole 24 Ore, mercoledì 6 Settembre si sono riuniti in un primo tavolo di concertazione il Ministero delle Finanze, l’Agenzia delle Entrate, i portali e gli agenti immobiliari per discutere dell’applicazione della “Tassa Airbnb”.

 

Come già discusso in estate, la partenza dell’obbligo di ritenuta è per i canoni d’affitto gestiti dal 12 Settembre, con versamento il 16 Ottobre nella modalità scelta dal sostituto d’imposta (intermediario del contratto di locazione): a titolo di imposta con cedolare secca o a titolo d’acconto tramite Irpef.

 

 

Per facilitare questo adempimento da un punto di vista tecnico e pratico, il presidente della Federazione Italiana Agenzie Immobiliari Professionali Righi ha confermato l’avvio della formazione per agenti immobiliari entro il 20 Settembre.
La formazione avverrà attraverso appositi corsi in aula presso l’Agenzia delle Entrate e con programmi di e-learning.

 

A questo primo incontro tra Ministero delle Finanze, Agenzia delle Entrate, portali e agenti immobiliari ne seguiranno certamente altri per risolvere alcune questioni non ancora chiare, come ad esempio la doppia imposizione, la questione lordo/netto rispetto ai servizi aggiuntivi come la fornitura di biancheria e la tassa di soggiorno.

 

Vi ricordiamo che oltre al versamento della ritenuta del 21% ogni 16 del mese, l’intermediario deve fornire agli interessati anche la certificazione unica annuale con gli importi pagati.

Nuovo modulo: composizione immobile

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Da oggi disponibile il nuovo modulo per la composizione degli immobili.

Con questo modulo sarà possibile indicare in maniera dettagliata le stanze che compongono ogni singolo immobile: camere, bagni, cucina, soggiorno e altre tipologia di stanza e quali accessori queste contengono.

Per fare un esempio: nella camera da letto sarà possibile indicare quanti e quali tipologie di letto sono presenti.

E non finisce qui: queste informazioni sono utilizzate dai moduli di Airbnb, Booking.com per comporre le camere degli immobili pubblicati.[/vc_column_text][vc_zigzag el_width=”80″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_tta_pageable no_fill_content_area=”1″ autoplay=”5″ active_section=”1″ pagination_color=”green” tab_position=”top” css_animation=”fadeIn”][vc_tta_section title=”Sezione 1″ tab_id=”1503319715985-2f8b4057-adb1″][vc_single_image image=”2035″ img_size=”full” add_caption=”yes” alignment=”center” style=”vc_box_rounded” onclick=”link_image”][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”Sezione 2″ tab_id=”1503319716021-70269ad7-783e”][vc_single_image image=”2036″ img_size=”full” add_caption=”yes” alignment=”center” style=”vc_box_rounded” onclick=”link_image”][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”Sezione 3″ tab_id=”1503320036396-44ff2f96-64a9″][vc_single_image image=”2037″ img_size=”full” add_caption=”yes” alignment=”center” style=”vc_box_rounded” onclick=”link_image”][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”Sezione 4″ tab_id=”1503320036188-a9c31146-e637″][vc_single_image image=”2038″ img_size=”full” add_caption=”yes” alignment=”center” style=”vc_box_rounded” onclick=”link_image”][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”Sezione 5″ tab_id=”1503320035952-50700db2-2dc1″][vc_single_image image=”2039″ img_size=”full” add_caption=”yes” alignment=”center” style=”vc_box_rounded” onclick=”link_image”][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”Sezione 6″ tab_id=”1503320035532-16f93025-8cdc”][vc_single_image image=”2040″ img_size=”full” add_caption=”yes” alignment=”center” style=”vc_box_rounded” onclick=”link_image”][/vc_tta_section][/vc_tta_pageable][/vc_column][/vc_row]

Codice tributo per il versamento della “Tassa Airbnb”

 

L’Agenzia delle Entrate ha emanato in questi giorni l’apposito codice tributo “1919”, istituito con la risoluzione 88/E, da inserire nel modello F24 per il versamento della “Tassa Airbnb” o “tassa sugli affitti brevi”.

 

La legge, entrata in vigore il 1° Giugno 2017, necessitava ancora del codice tributo necessario per adempiere al pagamento della cedolare secca pari al 21% da parte di agenzie e portali di intermediazioni immobiliari per le locazioni brevi, cioè di durata non superiore a 30 giorni.

Secondo la legge, il versamento delle ritenute relative ai contratti di locazione breve deve avvenire entro il 16 del mese successivo: ciò significa che per i contratti stipulati in giugno, il versamento è da fare entro il 16 luglio.

 

 

Come si diceva, il codice tributo da usare per il versamento della ritenuta è il “1919” (“Ritenuta operata all’atto del pagamento al beneficiario di canoni o corrispettivi, relativi ai contratti di locazione breve – articolo 4, comma 5, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50”) da indicare nella sezione “Erario” del modulo F24, nella colonna “importi a debito versati” e inserendo negli appositi campi il mese e l’anno di riferimento.

 

Se si versa più del dovuto, è possibile recuperare in compensazione l’eccedenza dai successivi pagamenti relativi allo stesso anno tramite modello F24 utilizzando il codice tributo “1628”. Se si desidera recuperare le eventuali eccedenze dai pagamenti di competenza dell’anno successivo, il codice tributo da utilizzare è “6782”.

Inoltre, gli intermediari dei contratti di locazione breve dovranno fornire agli interessati anche la certificazione unica annuale con gli importi pagati, secondo le modalità indicate nell’articolo 4 del Dpr n. 322/98.

Tassa Airbnb o tassa affitti brevi

Dal 1° Giugno 2017 è entrata in vigore la cosiddetta “tassa Airbnb” e anche ImmobiNet è in attesa di informazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate per poter aiutare i propri clienti.
La “tassa Airbnb” o più genericamente “tassa sugli affitti brevi” coinvolge il mondo del turismo, in particolare i proprietari e gli intermediari che operano in questo settore.

La legge in vigore dal 1° giugno in base al DL 50/2017, che risulta ancora controversa su alcuni punti, stabilisce infatti che gli intermediari, compresi i portali di prenotazione online, operino la trattenuta del 21% sugli affitti brevi, cioè quelli inferiori ai 31 giorni.
In questo modo i portali online come Airbnb e Booking.com e gli intermediari come le agenzie immobiliari trattengono direttamente la tassa, diventando dei nuovi sostituti d’imposta.

Infatti, una volta che il locatario ha pagato, il denaro può rimanere presso l’intermediario (agenzia, Airbnb, Booking.com, ecc.) per un certo tempo prima che venga consegnato al proprietario della casa affittata.
Nel momento del versamento del denaro al proprietario di casa, l’intermediario tratterà e verserà all’erario la ritenuta del 21%.
Il versamento della ritenuta potrà essere fatto a titolo d’imposta se il proprietario avrà scelto la cedolare secca, oppure a titolo d’acconto se avrà scelto l’Irpef. Inoltre gli intermediari dovranno inviare ai proprietari la Certificazione unica annuale con gli importi pagati a titolo di imposta o di acconto.

Per il momento però l’Agenzia delle Entrate non ha ancora emanato un provvedimentoper definire le modalità con cui gli intermediari devono comunicare all’Agenzia stessa le ritenute, quindi fino a quel momento non è possibile fare i versamenti. L’Agenzia delle Entrate ha 90 giorni di tempo per emanare tale provvedimento.

A questo proposito, ImmobiNet rimane in attesa delle indicazioni dell’Agenzia della Entrate per poter aiutare le agenzie turistiche anche in questo caso.